Capannone di via Rossignoli, la sindaca vuole chiuderlo. Agazzi: Vittoria della Lega e dei cittadini"

Crena, 14 giugno 2018

“È apprezzabile che il consigliere Zucchi dia un segnale di vita, ad un anno dall’avvio di questo mandato amministrativo in cui il suo contributo sinora è stato impalpabile, pensando di suggerirmi il comportamento da adottare in ordine all’uso improprio del capannone di Via Rossignoli da parte della Comunità islamica: non si offenda però se gli dico che non ce n’è proprio bisogno”.

Così il sindaco Stefania Bonaldi commenta le esternazioni del consigliere Enrico Zucchi in merito all’immobile di via Rossignoli 37. Rispetto all’uso del quale l’Amministrazione ha già comunicato la sua chiara posizione sin dall’inizio: la destinazione urbanistica dell’immobile, ai sensi della vigente normativa regionale, è incompatibile con l’attività di culto; né l’amministrazione si è mai detta disponibile a una variante urbanistica che consenta la trasformazione. A riprova della posizione netta assunta dalla giunta Bonaldi, l’assegnazione della Colonia Seriana per le celebrazioni del Ramadan e, successivamente, da metà giugno 2018 al maggio 2019 della palestra Serio dalle 11 alle 14 di ogni venerdì, per consentire la preghiera più qualificante della religione islamica (paragonabile alla messa domenicale per i cristiani). Ciò al fine di dare alternative concrete all’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito, rispettando però le regole, incluse quelle di tipo urbanistico.

“La posizione della Amministrazione è chiara, coerente e limpida, e chiunque voglia ascriverci ambiguità o debolezza non conosce adeguatamente le dinamiche e i presupposti degli atti amministrativi oppure è in malafede” continua il sindaco. “Aggiungo peraltro che, alla luce degli elementi emersi in queste ore, alludo in particolare al video comparso sulla pagina Facebook ufficiale della comunità islamica e poi rimosso, documento che attesta in modo inequivocabile che nella festa di domenica scorsa il capannone di Via Rossignoli sia stato chiaramente utilizzato come luogo di culto, l’Amministrazione non intende fermarsi alla mera sanzione amministrativa: da subito il materiale documentale è stato acquisito dalla nostra Polizia Locale, che nella giornata di ieri ha operato ulteriori verifiche in loco acquisendo elementi atti non solo a emettere sanzioni, ma a redigere anche verbalizzazione rispetto a un utilizzo non conforme alle destinazioni urbanistiche ammesse”.

Elementi probatori che in passato mancavano, come sempre ribadito rispondendo a diverse istanze dei consiglieri di minoranza, in quanto precedenti sopralluoghi a opera della Pl non avevano messo in luce elementi a comprova di una effettiva attività di culto nel capannone, né era stata colta attività di culto “in flagranza”. Perciò non avevano potuto dare luogo a verbalizzazioni ad hoc e a conseguenti provvedimenti ordinatori, se non a una diffida, precisa e circostanziata, che inibiva comunque l’attività di culto in via Rossignoli, trasmessa il 28.02 e una successiva nota del 16.05 con la quale, oltre ad assegnare la Colonia Seriana e la palestra Serio per le finalità sopra dette, si reiterava il divieto di esercitare attività di culto in Via Rossignoli.

“Nella giornata di ieri ho dato indirizzo al dirigente all’Urbanistica Arch. Margutti, insieme all’assessore Cinzia Fontana, perché la verbalizzazione in corso di stesura diventi il presupposto per un provvedimento ordinatorio, cioè una vera e propria ordinanza da emettere nei confronti del proprietario dell’immobile e del responsabile della Comunità Islamica. Per quanto mi riguarda, spingerò per una ordinanza di chiusura, non solo per un provvedimento che ordini di non pregare, visto che sinora tutti gli strumenti di invito o ingiunzione messi in campo, formali ed informali, non hanno sortito esito positivo. Confesso che ci sentiamo presi in giro da una comunità che chiede di dialogare, dichiara di rendersi disponibile a comportamenti orientati al rispetto delle regole e dei patti assunti, e poi organizza una festa dalla inequivocabile valenza religiosa e di culto nel capannone dove tale attività è interdetta, e ha pure l’ardire di pubblicare sui propri canali social riprese della preghiera. A questo punto ci prendiamo un momento di pausa anche nel dialogo avviato con la comunità, dialogo che in particolare l’assessore Michele Gennuso aveva portato avanti con encomiabile disponibilità ed apertura. Con questi risultati frustranti. Presupposto perché si riprenda il confronto è che le regole si rispettino, ora siamo decisamente lontani da tale traguardo”.


Immediato il commento positivo del capogruppo in consiglio comunale della Lega, Andrea Agazzi, primo a intervenire dopo il comunicato della Bonaldi: "Speriamo che la sindaca mantenga quanto annunciato. La chiusura del capannone è inequivocabilmente una vittoria della Lega e della gente che si sentiva presa in giro da quanto accadeva. Viene ristabilita la legalità".


Comunicato anche da parte dei grillini.

"La Comunità Islamica Cremasca aveva chiesto all'amministrazione il cambio di destinazione d'uso per l'immobile di via Rossignoli, ma questa è stata negata. Pertanto, l'immobile ha una diversa destinazione rispetto a quella religiosa e non può essere usato per pregare al suo interno. Il diritto di pregare a Crema è sempre stato garantito e questa amministrazione ha dato la possibilità ai musulmani di andare a pregare in alcuni locali della Colonia Seriana. Quanto riportato essere accaduto in via Rossignoli rappresenta una palese violazione delle regole, che devono essere rispettate da chiunque e non hanno colore politico. Nessun allarmismo, ma è giusto e doveroso che tutto debba essere svolto nella massima trasparenza, perché altrimenti significa che c’è qualcuno che ha qualcosa da nascondere. Il M5S chiede dunque all’Amministrazione di prendere una posizione chiara e netta, intervenendo immediatamente e dando seguito alle dichiarazioni fatte: qualsiasi iniziativa deve essere condotta in un quadro di rispetto delle regole e di tutti i cremaschi".

Nella foto, la sindaca Stefania Bonaldi

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